“Stai troppo attaccato al cellulare”. “Te lo brucio quel computer!”. Suonano familiari?
Forse ti sarà capitato di sentire un genitore riprendere i figli, o rimbrottare un giovanotto.

E… be’, un po’ avevano ragione: il digitale a volte allontana, ma non vuol dire sempre diventare disumani. D’altronde, tu stai leggendo un’email, no? E siamo piuttosto sicuri che tu non sia un robot senz’anima, venuto a conquistarci. O almeno, speriamo!

Se non sei un robot, probabilmente è perché, come noi, col digitale ci lavori, o comunque lo usi nel quotidiano. È per questo che diciamo che il futuro è “phygital”: una fusione armonica tra fisico e digitale.

Insomma, il cuore dell’offline e l’espansione dell’online.

È innegabile: nel 2018 il mondo è cambiato. I dati parlano chiaro. Guarda tu stesso.

Da novembre 2018 sempre meno persone sono interessate alla vendita diretta e sempre di più al digital marketing. Non significa che la vendita diretta sia morta, è chiaro: semplicemente, il digitale è dove tutti vogliono. E le persone sono lì, nel world wild web – una evoluzione dell’internet come lo conosciamo, una terra virtuale che si sta espandendo sempre di più.

Chi non vuole ammetterlo rimarrà indietro, che lo voglia, oppure no. Tu non lo vuoi, vero?

Per noi, sa tutto di già visto. Proprio chi vi sta scrivendo si è preso tante di quelle sgridate… me le ricordo ancora! Eppure, che strano: con il COVID nel 2021 ho fatturato tramite il web il triplo dei miei lavoretti estivi. Se sono disumana, non lo sarò sotto un ponte. 

Bisogna solo imparare come mai usiamo la tecnologia: per avere un ritorno.
E quale, se non di immagine, di investimento… e di umanità? Sì, hai letto bene: la gente fugge verso il digitale, perciò è lì dove potrai prenderla e trascinarla verso di te, colmando la distanza fisica che vi separa con parole tutt’altro che fredde e disumane.

La gente infatti agisce, compra, clicca i bottoni là dove si riconosce, dove empatizza.

Viviamo forse in posti diversi, eppure questa email ti è arrivata tra le mani. Letteralmente: scommetto che la stai scorrendo dal tuo smartphone. Ci ho azzeccato? È la magia dell’internet, e il segno che la tecnologia può essere un ponte con gli altri. TUTTI gli altri. 

Pensate al COVID: senza la tecnologia non avremmo potuto lavorare, far studiare i nostri figli, fare la spesa… vedere gli altri! Chiedere loro come sta andando, stare qualche minuto in silenzio solo per far sentire la nostra presenza.

Certo, oggi la odiamo e ne abusiamo, ma non è sempre una distrazione. 

Siete una mamma in un paesino della Calabria. Vostro figlio vive e studia nel nord e vi contattate raramente. Attorno a voi, solo campagna. Siete alla mercé delle poste, tra ritardi e lettere perse chissà in quale deposito. E il telefono? Prende poco, e costa tanto. Oggi: whatsapp, skype, telegram… una semplice email. Proprio come questa. È tutto diverso.

Un mio amico calabrese (sul serio, esiste) ha dovuto passare il capodanno del 2021 a Milano… ma era in teleconferenza con la famiglia. “Non è la stessa cosa, ma almeno siamo vicini in qualche modo”. Ecco cosa mi ha detto. 

La verità è che la tecnologia è cattiva o buona a seconda del MOTIVO per cui la usiamo.

Non solo: c’è chi vive a stretto contatto con la natura, viaggiando di città in città, e grazie al digitale lavora e vive una vita piena. Il cuore dell’offline, la potenza dell’online.

Travel blogger, artigiani, commercianti, imprenditori digitali… un tempo ci si stupiva se uno non aveva un instagram o una pagina su Facebook, domani ci si stupirà di chi non ha un luogo dove vivere la propria umanità e lavorare alle proprie condizioni. Un trend in crescita quello dei nomadi digitali, persone che davvero hanno preso due mondi paradossalmente contrapposti e li hanno uniti in totale sinergia. 

E mica lo fanno perché vogliono isolarsi: vogliono riscoprire il contatto con la natura e con le persone, permettendosi di andarle a trovare quando vogliono. 

Quindi, trova un posto comodo, magari all’aperto o vicino a una finestra. Fai un bel respiro, e vieni a ritrovare il contatto con persone che, come te, hanno deciso di fare la rivoluzione.

Solo così cambieremo le cose: accelerando e non automatizzando, esplorando nuove terre e non rimanendo ancorati a vecchi schemi.

Noi di Network Revolutions ci stiamo provando con il primo acceleratore di network marketing e aprendo la stagione del metamarketing… e voi?

Fatecelo sapere su Telegram, vi aspettiamo!

Alla prossima!

Manuela Malvisi

Customer Success di Network Revolutions

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