Perchè insegnare l'abc finanziarioNel 1923 alcuni tra i più grandi businessman del Nordamerica si incontrarono all’Edgewater Bridge Hotel di Chicago; provenivano da diversi settori, come ad esempio acciaierie, imprese pubbliche, banche e imprese di speculazione. Tra di loro vi era perfino il presidente della Borsa di New York. Venticinque anni dopo, nove di loro avevano fatto una brutta fine, compreso Whitney, presidente della Borsa di New York, che finì addirittura in prigione, insieme a un membro dello staff presidenziale di Harding!

Pensando al periodo viene facile collegare questi eventi a quanto accaduto nel crollo dei mercati del 1929 e nella successiva Grande Depressione. Oggi viviamo un periodo che ricorda molto quanto accaduto in passato: è ragionevole pensare che nei prossimi venticinque anni ci saranno molte espansioni e crisi economiche paragonabili a quelle che dovettero affrontare i personaggi del 1923.

Ancora oggi molti pensano troppo ai soldi e non alla vera ricchezza principale, l’istruzione.

L’intelligenza risolve problemi e produce denaro, ma i soldi senza intelligenza finanziaria fanno presto a volatilizzarsi.

Tutti conosciamo storie di persone arricchitesi in fretta, magari vincendo alla lotteria, e poi tornate povere. Chi rimane ricco acquista o crea Attivi, qualcosa che mette denaro in tasca. I poveri e la classe media invece acquistano Passivi, ritenendo che siano Attivi! In realtà questi Passivi tolgono il denaro dalle tasche.

Come i denari entrano ed escono viene chiamato flusso di cassa, ed è questo a spiegare come una persona gestisce i soldi. A questo aggiungiamo il fatto che le tasse stanno continuando ad aumentare in tutto il mondo, incluse le imposte su proprietà, reddito e vendite. Questo perché la domanda sociale richiede sempre maggiori fondi.

Cosa ancora più grave è che un individuo può essere estremamente istruito, un luminare nel suo campo professionale, ma un completo analfabeta in senso economico. Questo rende necessario avvalersi sempre di più di un team di esperti: una squadra di professionisti conta quasi più del denaro.

Senza un rendiconto, non avrete modo di sapere a che punto siete nel gioco finanziario della vostra vita.

Per questo le banche vogliono il vostro conto profitti e perdite, in modo da sapere quanti punti state realizzando nel gioco finanziario della vostra vita.

Anche le aziende sono interessate, perché la maggior parte delle persone lavora per arricchire imprenditori e azionisti. Infine viene lo Stato, che preleva a vario titolo una parte dei nostri guadagni, tanto che molti lavorano da gennaio a maggio solo per pagare le tasse.

La mancanza di istruzione finanziaria ha fatto sì che oggi non siano molte le persone che hanno denaro sufficiente a sopravvivere molto a lungo senza uno stipendio o una forma di assistenza statale. Eppure ci sono tante opportunità per arricchirsi, e per generare un flusso di cassa che soddisfi automaticamente il nostro fabbisogno economico.

Quanti giorni potreste sopravvivere se smetteste di lavorare oggi?

Quel numero vi sorprende o vi spaventa?

Vi saluto con una frase del futurologo Alvin Toffler:

“Gli analfabeti del ventunesimo secolo non saranno quelli che non sapranno leggere e scrivere, ma quelli che non sapranno imparare, disimparare e imparare di nuovo.”

A presto!
-Roberto