Per tante persone il tema di questo articolo è un tabù, una cosa di cui è sconveniente anche solo parlare.

I ricchi non lavorano per soldiCiò accade perché in tanti hanno rinunciato in partenza all’idea di essere ricchi, evitando qualsiasi azione che possa portare in quella direzione. Meglio limitarsi a sognare la ricchezza, e magari criticare chi si adopera per raggiungere uno scopo più alto.

Personalmente, credo che la via principale al successo passi attraverso l’attivarsi e il non lasciare nulla d’intentato, rimanendo sempre nei limiti della legalità.

Trovo molto ispirante il fatto che gli insegnamenti più importanti si debbano vivere e applicare, senza limitarsi al mero ascolto passivo come si fa a scuola. Uno di questi insegnamenti è l’importanza di prendere decisioni rapide, analizzando il rapporto costi-benefici ed applicando i risultati di tale analisi in modo tempestivo. Questo ci permette di cogliere delle opportunità prima degli altri.

Prendere decisioni rapide è fondamentale in un mondo che si muove sempre più velocemente, dove siamo tempestati di comunicazioni e abbiamo una straordinaria quantità di informazioni a portata di clic. Più siamo bravi a filtrare queste informazioni, tanto più ci avviciniamo alla verità, aumentando le nostre possibilità di prendere la decisione giusta.

Ed è per questo che agire è quanto di meglio possibile per potenziare l’apprendimento, passando dalla lettura all’esperienza vera. Questo modo di fare ci porta anche a commettere errori, ma ci fornisce la grande opportunità di imparare da essi, e quindi di migliorare la nostra prestazione.

La vita ci spinge tutti: qualcuno rinuncia, altri combattono.

Chi si impegna per progredire può ambire a raggiungere la ricchezza, al contrario di chi si arrende alzando bandiera bianca.

Al giorno d’oggi trovare lavoro è veramente difficile (ne sanno qualcosa i millennials), e nel futuro prossimo l’automazione e l’intelligenza artificiale sostituiranno milioni di lavoratori. Chi si vuole arricchire oggi deve sviluppare idee, agire ed imparare dagli errori che commette, perché l’istruzione tradizionale sta sempre più mostrando i suoi limiti. Per questo è importante concentrarsi su ciò che possiamo controllare, invece di accanirsi su cose di cui non abbiamo il controllo.

Tra gli ostacoli più importanti trovo che ci sia la scarsa conoscenza di due emozioni potenti come la paura e l’avidità. Pensate a quante persone dicono che non sono interessate ai soldi e a diventare ricche e poi, di contro, si sbattono come tappetini per otto ore al giorno di lavoro… e poi sostengono di non essere schiavi dei soldi!

L’ostacolo più grande che troviamo nella strada verso la ricchezza sono la paura e l’ignoranza, e vincerle può cambiare il nostro rapporto con il potere che deriva dal denaro.

Vi lascio con una frase su cui riflettere:

“I poveri e il ceto medio lavorano per i soldi, i ricchi costringono i soldi a lavorare per loro”.

A presto!
-Roberto